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Per la Spallata solo Immobile non basta!

Per la Spallata solo Immobile non basta!

Questo il commento del match

di redazionecittaceleste

ROMA – Non gioca solo a calcio, fa la lotta. Immobile centometrista, pugile senza scorta, non riesce solo a buttare giù la porta. Così si ferma a otto volte su nove in due mesi, comprese le sette amichevoli. Che forma, che dedizione, che magnifica rivelazione. Peccato che stavolta ogni tiro a Ciro non sia gol. Dopo la doppietta in Supercoppa, il bomber non può far centro sui primi tre punti della stagione in questo campionato. L’esordio s’era messo già in salita, Immobile sprinta in discesa, ma rimane a un palmo dalle rete. Difficile con tutta questa fatica mettere il turbo perché Ciro fa per tre: difensore, centrocampista e spremuto goleador. In un match annichilito da noia e debolezza, solo lui all’Olimpico fa sentire un po’ di brezza. Ha promesso di provare a superare il record dell’anno scorso di 23 gol, ma stavolta il buongiorno si vede dalla notte e per Immobile tutto solo (senza più nemmeno Keita) è difficile con Higuain, Icardi e Belotti fare a botte.

RASSEGNAZIONE

Corri di qua, sgomita di la, è l’ultimo a mollare e sempre il primo a segnare. Stavolta però si deve rassegnare. Non può fare tutto da solo, è mal servito e nessuno della squadra mette in moto il suo impeto. Scorie da Supercoppa, la Lazio entra molle in campo. Forse all’inizio sottovaluta la Spal, questo era l’unico pericolo preventivato. Ma lo spavento (palo) provocato da Viviani dopo pochi minuti, sugli sviluppi di un corner, sembra scuotere i ragazzi d’Inzaghi. Che si ricordano però solo in parte come hanno battuto la Juve domenica scorsa. Sale in cattedra il solito Immobile, ci prova tre volte (stupenda una conclusione con stop al volo) nel primo tempo, poi nella ripresa può solo provare a invocare due rigori. Nel primo tempo Milinkovic, prima scaraventa un missile, poi ci prova di testa su un cross di Basta. La Lazio tuttavia fa davvero poco per provare a chiudere in partenza la sfida e – senza il filtro di Leiva a centrocampo – lascia spesso praterie agli emiliani. Gli uomini di Semplici comunque sono più pericolosi sui calci piazzati: decisiva una deviazione sopra la traversa di de Vrij su tiro a giro di Schiattarella al 30′. Non entra mai in gara il baby esordiente Palombi, sembra un pesce fuor d’acqua lì davanti. Spesso Immobile lo ignora, la Lazio passa molto lateralmente e gli inserimenti delle mezzali lo penalizzano in area. Proprio Parolo calcia alle stelle il primo tentativo del secondo tempo. Poi ancora Immobile di testa, di piede, ma talvolta non può far nulla nemmeno se lui, nel gol, ha sempre fede.

 

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