L’idolo Immobile: il destro di Bruno, il sinistro di Beppe, la tigna di Giorgione

di redazionecittaceleste

ROMA – Immobile è tornato più cattivo di prima. Sotto porta, ovviamente. Contro lo Steaua Bucarest si è portato a casa il pallone con tre gol da bomber puro, riscrivendo la storia della Lazio: Sono felice di entrare nella top 10 dei cannonieri della storia biancoceleste, una grande società piena di storia e tradizione. E’ una bella soddisfazione, ripeto sono felice ma sono numeri da condividere con tutti i miei compagni. Siamo usciti tutti insieme da questa piccola crisi. Negli ultimi giorni, dopo la partita in Romania, si sono dette tante cose, ma bisogna aspettare la fine delle due partite per  parlare. Giocando da Lazio, come stasera, sapevamo che potevamo vincere e passare il turno. Questa qualificazione ci dà una spinta per le prossime gare, a cominciare da domenica con la sfida contro il Sassuolo“. I neroverdi sono avvisati, il capocannoniere della Serie A è affamato di gol come non mai.

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I NUMERI DELL’IDOLO CIRO

I tifosi biancocelesti lo amano, e come potrebbe essere altrimenti. Trentuno gol stagionali: 22 in campionato, 5 in Europa League, 2 in Coppa Italia e 2 in Supercoppa Italiana. Meglio di lui solo Harry Kane del Tottenham: 34. Ha superato Gigi Casiraghi al decimo posto dei bomber di tutti i tempi e ora punta un altro mito come Miro Klose. In quasi due stagione ne ha segnati 57 in 72 gare giocate. I paragoni con i grandi bomber del passato non mancano, ma Ciro è un personaggio unico. In meno di 24 mesi ha già aperto una breccia enorme nel cuore dei laziali che rivedono in lui il destro di Bruno Giordano da Trastevere, il sinistro e i capelli biondi di Beppegol Signori, la tigna di Giorgione Chinaglia. E poi c’è quel feeling con Inzaghi che rende tutto terribilmente romantico. Il breve filmato di giovedì  racconta in modo perfetto il legame tra i due. Immobile stoppa il pallone in area e nel momento esatto in cui sta per calciare, Simone in panchina, istintivamente, mima il gesto del tiro: gol! Come fosse telecomandato con il joystick. L’unico rammarico per ora è il mondiale in Russia che salterà. Ma la scarpa d’oro sarebbe una perfetta consolazione, per lui e per i suoi tifosi che lo amano.

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