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Lazio, rebus difesa: Inzaghi deve trovare una soluzione per il reparto più debole

Musacchio bocciato troppo presto? Ecco la verità

Lazio, la difesa è un disastro

redazionecittaceleste

ROMA - La rosa della Lazio è forte, qualitativamente parlando. Ha un paio di criticità, e le sta suggerendo il campo in base al trend stagionale: delle alternative non sempre all'altezza della situazione, una difesa che scricchiola. Quello della retroguardia è un argomento delicato a cui Inzaghi sta dedicando tanto lavoro nelle sedute di Formello, ma i risultati tardano ad arrivare. La regola aurea è questa: Luiz Felipe, Acerbi e Radu insieme conferiscono garanzie e tranquillità. Quando uno di loro, per qualsiasi motivo, dà forfait, allora incominciano i guai. Guai che andranno in qualche modo limitati alla luce del prossimo impegnativo impegno a cui la squadra dovrà rispondere: il ritorno deli ottavi di Champions League, mercoledì sera, sul campo del Bayern Monaco.

Francesco Acerbi

All'andata la difesa diede prova di tutta la sua fragilità: Musacchio e Patric hanno fatto una brutta figura sotto i colpi marziani delle frecce Sané e Coman. Avversari non agevoli, ma che hanno scoperchiato il vaso di Pandora circa una difesa non all'altezza di certe serate. Inzaghi corre al riparto, deve trovare una soluzione per il reparto più debole: così scrive l'edizione odierna de Il Messaggero che titola - a pagina 31 - "La Lazio si gioca l'Europa in difesa". 37 gol subiti in stagione, di questi 21 subiti nel primo tempo. Finora sono stati provati ben 10 terzetti difensivi, con soddisfazioni solo fugaci ed estemporanee. Il risultato è sempre lo stesso: la garanzia si chiama Francesco Acerbi. Si ripartirà forse da qui in estate, quando il reparto verrà decisamente riallestito.

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