Hoedt lo scudiero vuole il trono di de Vrij

Il centrale olandese, considerata la probabile partenza del connazionale de Vrij, potrebbe diventare il leader difensivo del prossimo anno. Può reggere il confronto?

di redazionecittaceleste

di Lorenzo Ottaviani

ROMA – In questo periodo dell’anno si è  portati a prestare attenzione soprattutto a due tipologie di calciatori: quelli che vanno e quelli che vengono. I tifosi e gli addetti ai lavori parlano continuamente di questi argomenti, informandosi in maniera maniacale sulle possibili trattative e interrogandosi sulla qualità delle azioni operate dalla società in sede di mercato. Sono giorni e giorni infatti che si parla incessantemente dell’intrigo che riguarda Lucas Biglia, Keita Baldé Diao e il Milan cinese, con continui contatti tra le società, dichiarazioni e polemiche. Ma raramente si parla di una questione altrettanto importante, ovverosia di coloro che restano. A proposito di questo, il difensore biancoceleste Wesley Hoedt ha tutta l’intenzione di restare nella Capitale, dato che il mese prossimo sottoscriverà il rinnovo del contratto che lo lega alla Lazio. Il giovane olandese vuole diventare un punto fermo della difesa sin dal prossimo anno, magari andando a prendere il posto proprio di Stefan de Vrij, vero mentore in biancoceleste per l’ex AZ Alkmaar.

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MAESTRO E ALLIEVO

Appena approdato in Italia, il ragazzo nativo di Alkmaar avrebbe dovuto apprendere il più possibile, facendo tesoro dell’esperienza e della qualità del connazionale de Vrij. Purtroppo il grave infortunio di quest’ultimo lo ha costretto ad avere meno tempo del previsto per ambientarsi e abituarsi ad un calcio più complesso di quello che aveva conosciuto fino a quel momento, un modo di difendere molto tattico e lontano da quello praticato in Eredivisie. Queste difficoltà si erano palesate con prestazioni altalenanti, durante le quali i tifosi biancocelesti hanno spesso rimpianto il loro numero 3, vero e proprio Ministro della Difesa da quando ha iniziato a giocare all’ombra del Colosseo. Nell’ultima stagione però Hoedt è cresciuto tanto: è sceso in campo 26 volte complessivamente, disputando quasi sempre partite abbondantemente sopra la sufficienza – condite anche da 3 gol -. Le sue abilità di impostazione poi riescono a non far rimpiangere quelle di Stefan, altro motivo per il cui il giovane Wesley vorrebbe poter dimostrare le sue qualità come titolare fisso della Lazio. Da gregario vorrebbe ergersi a leader assoluto della difesa, obbligando così gli altri difensori ad alternarsi al suo fianco. Come caratteristiche, potrebbe ricoprire con successo questo ruolo, ma la sua successione sul trono non è assolutamente scontata.

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L’ANTAGONISTA BRASILIANO

In ogni fiaba che si rispetti non può di certo mancare l’antagonista, quel personaggio che ha come obiettivo principale quello di mettere i bastoni tra le ruote al protagonista, volendo appropriarsi di ciò a cui ambisce e impedendogli di vivere il classico ‘lieto fine’. In questa storia questo ruolo appartiene al brasiliano Rodrigo Caio, che sembrerebbe uno dei nomi più caldi del mercato estero per sostituire l’eventuale vuoto lasciato da de Vrij. Le qualità che lo contraddistinguono sono adeguate: abile nelle letture difensive, piede da centrocampista e personalità. Per questo potrebbe essere proprio lui a frapporsi tra Hoedt e l’agognato scranno. Questo ovviamente solo se la società deciderà di mettere sul piatto i 20 milioni richiesti dal San Paolo per lui. Nel frattempo, Biglia si avvicina al Milan: CONTINUA A LEGGERE

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