Intanto il fatto increscioso della lite fa il giro del mondo
ROMA - Biglia, dopo il diverbio con il tifoso, è scoppiato in lacrime. Ha sfogato così la tensione accumulata in quei minuti e soprattutto la frustrazione di aver perso in quel modo. Mentre questa vicenda fa il giro del mondo (se n'è occupato anche Diario Olé), intanto parla il sostenitore biancoceleste in questione - a rischio Daspo - ai microfoni della trasmissione televisiva 'Goal di Notte', in onda su Teleroma56. Il suo nome è Gianfranco e questa è la sua versione dei fatti: "A partita finita sono sceso, sbagliando, per dire qualcosa a Biglia invitandolo ad andare via piuttosto che a chiedere l’aumento dello stipendio. L’argentino mi ha fissato negli occhi, rispondendomi con un «vediamoci io e te». Voglio ribadire che non c’è stato alcuno sputo. Le immagini in possesso di chi di dovere possono confermarlo. Sono stato fermato dalla Digos. Mentre mi portavano via, Tounkara, che io non conosco, ha inveito nei miei confronti. Gli ho chiesto chi fosse. Lui, con tre o quattro amici suoi, mi ha raggiunto e poi è successo quello che è successo. É volata una manata. Non voglio essere etichettato. Vorrei solo si dicesse pubblicamente che io non ho sputato". Eppure il capitano ha raccontato altro, sino a mettere in dubbio di nuovo la sua permanenza a Roma: CONTINUA A LEGGERE
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