La posizione di Rocchi si complica a causa delle recenti indagini, per cui delle designazioni arbitrali sarebbero state combinate con l'Inter
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La Procura di Milano continua a indagare sullo scandalo che ha coinvolto le designazioni di alcune partite, decise, secondo gli inquirenti, "in concorso con esponenti della società sportiva Inter e previo concerto con costoro". Il principale imputato è l'ex designatore arbitrale Gianluca Rocchi, dimessosi proprio in seguito allo scoppio del caso.
L'ultima partita analizzata dagli inquirenti in seguito a nuove intercettazioni è Inter-Torino dello scorso 26 aprile. Secondo l'accusa, Rocchi avrebbe scelto in quell'occasione l'arbitro Mariani "soltanto dopo il previo consenso della società nerazzurra, siccome arbitro da questa non gradito". I dirigenti dell'Inter avrebbero potuto agire in virtù di "rapporti preferenziali con Gabriele Gravina, presidente della Figc".
Stando a questi ultimi sviluppi, la posizione di Rocchi si aggrava, avendo l'ex designatore "fraudolentemente accettato interferenze al fine di alterare il corretto svolgimento della competizione". La Procura indaga, per quella che potrebbe rivelarsi la più grande frode sportiva dell'ultimo ventennio calcistico italiano, con conseguenze clamorose sul campionato dello stivale.
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