ESCLUSIVA – Lotito-Pioli addio, al derby o a giugno. Mihajlovic sì, senza Tare?

ESCLUSIVA – Lotito-Pioli addio, al derby o a giugno. Mihajlovic sì, senza Tare?

Pagherà la Lazio lo stipendio sino al 2017? Macché, nonostante la terribile annata Pioli troverà facilmente una panchina (Torino o Udinese, in pole) per la prossima annata. Anzi, sarà Lotito a contattare gli altri presidenti per averne la certezza.

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ROMA – Non lo può più vedere da mesi. Stavolta Lotito non potrà vantarsi di non aver “cacciato” Pioli a novembre-dicembre quando tutti gli chiedevano di farlo. Lui aveva tentennato solo grazie alla vittoria inutile e inaspettata di San Siro e alla solita paura di dover sborsare altri soldi sino a fine stagione. Per carità, è proprio del presidente (e del ds) e non dell’allenatore la principale colpa del disastro stagionale, ma ora Lotito si starà pure mangiando le mani per non aver esonerato prima Stefano da Parma. Oggi sembra quasi inutile. Ieri alla fine dei primi 45’, eclatante il labiale del numero uno biancoceleste: «Ma come si fa a giocà col 4-2-3-1?», dice a De Martino in occasione del terzo gol ceco. A fine gara il presidente scende nello spogliatoio, chiede una maglia a Felipe e nemmeno rimprovera la squadra. A mezzogiorno rieccolo a Formello, nemmeno una parola ai giocatori. Ecco un nuovo confronto con l’allenatore: ora l’addio è certo a fine stagione – secondo le nostre indiscrezioni – ma potrebbe arrivare pure prima, se Pioli dovesse perdere malamente a Milano e sopratutto ed eventualmente nel derby. Ultimo e unico orgoglio stagionale. In quel caso alla guida Simone Inzaghi sino a giugno, poi il nuovo mister.

INCASTRO SINISA – Oggi quasi due ore di confronto per comunicare la decisione e per trovare anche una soluzione che accontenti tutti. Lotito avrebbe voluto che Stefano da Parma si dimettesse, ma lui non lo farà. Pagherà dunque la Lazio lo stipendio sino al 2017? Macché, nonostante la terribile annata Pioli troverà facilmente una panchina (Torino o Udinese, in pole) per la prossima annata. Anzi, sarà Lotito a contattare gli altri presidenti per averne la certezza. Conosciamo benissimo le sue branchie ovunque nel calcio italiano. Quasi nessun milione rimarrà sul suo groppone, ma non si sa mai, per questo si sta lavorando diplomaticamente anche all’eventualità negativa. Ma ora c’è pure da lavorare sodo sulla prossima panchina biancoceleste. Non è un caso che da Milano diano tutti Mihajlovic alla Lazio la prossima stagione: a Lotito piace da sempre Sinisa, lo incontrò addirittura due volte personalmente pur di portarlo a Formello. Dove l’ex difensore tornerebbe di corsa. E allora qual è il problema? Sempre lo stesso, secondo le nostre indiscrezioni: un’antica e insuperabile divergenza risalente al 2005 col ds Tare. «O lui o me», disse l’attuale allenatore rossonero nell’ultimo incontro con Lotito. Che sia arrivato il momento anche per l’albanese di fare le valigie? L’unione “oltre il calcio” col presidente biancoceleste potrebbe comunque rimanere inviolata…

Cittaceleste.it

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  1. donadito - 10 mesi fa

    io direi via Lotito e Tare tutti e due

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