IL PERSONAGGIO – Mauri vede Udine, poi il processo a Cremona

IL PERSONAGGIO – Mauri vede Udine, poi il processo a Cremona

Vuole riprendersi la Lazio, proprio contro la sua ex Udinese, che lo lanciò ad alti livelli. A 36 anni, compiuti lo scorso 9 gennaio, vuole dimostrare di poter essere ancora un amuleto biancoceleste. Con lui in campo dal primo minuto, anche quest’anno tre vittorie su quattro occasioni,

Mauri

ROMA – L’assist l’aveva fornito Klose, dopo il ko con la Juve: «Mauri? A un attaccante serve sempre un giocatore come lui, dialoga bene e apre gli spazi». Con una giornata di campionato di ritardo, Pioli ripensa al “vecchio” capitano per Udine. Provato ieri a Formello in un realistico 4-2-3-1. Il tecnico lo aveva messo in naftalina, nessuna chance in questo 2016, ma soltanto perché lo trovava fuori forma. Se in queste due ultime rifiniture riuscirà a convincerlo, sarà Stefano al quadrato a Udine. Che fine ha fatto l’ex capitano? Rieccolo, è il momento giusto. Poi potrebbe essere troppo tardi – scrive oggi IlMessaggero – perché febbraio sarà un mese da incubo per Mauri, atteso a Cremona il 18 per l’udienza preliminare del maxi-processo sul calcioscommesse.  Stefano sfilerà davanti al gip Pierpaolo Beluzzi, insieme al ct dell’Italia Conte e altri 103 indagati nell’inchiesta. Vorrebbe metterci la faccia, anche se i suoi legali gli stanno consigliando di rimanere a Roma. Insomma, fra venti giorni Mauri ricomincerà la sua personale partita nelle aule di tribunale, adesso vuole respirare solo il campo. Quest’anno appena 2 presenze in campionato (proprio con Udinese e Napoli), altre due in Europa (Saint-Etienne e Rosenborg) da titolare, poi solo spezzoni per un totale di nove gettoni e 334′. Davvero poca roba. Dopo aver risolto i problemi di discopatia, ci si aspettava di vederlo un po’ di più. Invece soltanto tanta panchina. Eppure, lo scorso anno, Mauri aveva messo a segno nove gol e servito vari assist, portando in dote alla Lazio sette punti decisivi per la corsa al terzo posto.

COME ALL’ANDATA – Andata e ritorno. Vuole riprendersi la Lazio, Mauri, proprio contro la sua ex Udinese, che lo lanciò ad alti livelli. A 36 anni, compiuti lo scorso 9 gennaio, vuole dimostrare di poter essere ancora un amuleto biancoceleste. Con lui in campo dal primo minuto, anche quest’anno tre vittorie su quattro occasioni, otto gol e diciannove tiri in porta, per una media di 4,75 conclusioni a partita. Tanto per una Lazio che, in campionato, conta su una “misera” media di 3,85 conclusioni in porta a gara. 

Cittaceleste.it

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