Supercoppa, Inzaghi se la gioca in stile derby

Supercoppa, Inzaghi se la gioca in stile derby

Milinkovic alle spalle d’Immobile per provare a battere la Juve d’Allegri e sfatare il tabù

ROMA – Con il solito caso spinoso a corte, Inzaghi invoca ancora una volta l’aiuto della sorte: «La Juve rimane la squadra migliore d’Italia, che ha vinto gli ultimi sei scudetti e noi ultimamente siamo stati sfortunati con loro. I numeri parlano chiaro e dicono che siamo sfavoriti, ma con una partita perfetta tutto è possibile. Servirà coraggio, ma anche la voglia di lottare su ogni pallone insieme. Negli ultimi confronti abbiamo commesso errori inutili che dovremo evitare, ma in finale di Coppa Italia se, al posto del palo, il tiro di Keita fosse finito dentro la porta, qualcosa poteva cambiare». E pensare che stavolta Simoncino non potrà contare sul ribelle pupillo senegalese per rivoltare la storia: «Se non lo vedo dare il 100%, guardo altrove». Così gli occhi del mister ritornano al derby – secondo IlMessaggero – e rivedono Milinkovic alle spalle d’Immobile, Luis Alberto al suo posto a centrocampo. A meno che Lukaku, mai utilizzato nel precampionato, non venga reimpiegato a sorpresa a sinistra e Lulic possa quindi virare al centro come mezzala al fianco di Parolo, Leiva e Marusic (in ballottaggio con Basta): «Adam è già a un buon livello – assicura il tecnico – e pronto. Lucas si è inserito nel migliore dei modi, ci darà grandi soddisfazioni». Solo uno con la sua personalità potrà sostituire Biglia: «La società ha cercato a tutti i costi di trattenerlo per dare continuità e aprire un ciclo, adesso sta cercando di soddisfarmi perché servono altri innesti per essere pronti su tre competizioni». Si pensa a Destro, non può bastare Caicedo, non ancora pronto – per sua stessa ammissione – a sostituire Keita lì davanti dal primo minuto. In difesa Wallace e Hoedt (in vantaggio su Radu) affiancheranno De Vrij al centro della Lazio e anche lui dei pensieri bianconeri.

QUI JUVE

Non a caso Allegri sembra orientato a schierare il “vecchio” Barzagli al fianco di Chiellini, bocciando indirettamente la titolarità di Benatia e Rugani. Vuole un altro difensore dopo l’addio di Bonucci, ma non fa drammi: «Già tre anni fa ci sono stati cambiamenti, Sono arrivati giocatori giovani, ottimi per il futuro, che dovranno seguire l’esempio dei più anziani». Non dovrebbe essere gettato subito nella mischia De Sciglio, pronti ancora l’ex Lichtsteiner e Alex Sandro. A centrocampo Pjanic e Khedira, davanti solo il ballottaggio Douglas Costa-Cuadrado: «Ho ancora 3/4 dubbi. Sicuramente Gigi Buffon gioca, Higuain e Dybala giocano. Anche Mandzukic. Gli altri non lo so». In fondo è Max l’amuleto anti-Lazio: da quando è sbarcato a Torino dieci incontri e dieci sconfitte in tre anni, comprese due finali di Coppa Italia e una Supercoppa, 20 gol subiti (5 di Dybala che ora avrà l’agognata maglia n.10) e uno solo segnato. Un’inferiorità che si sta trasformando in un’ossessione per la Lazio, ma guai a dare il trionfo per scontato: «Prendere le legnate contro il Tottenham, insieme alla rabbia che ci portiamo dietro da Cardieff, ci fa arrivare al meglio a questa Supercoppa. Perché giochiamo contro una buona squadra, sarà una partita difficile col punto interrogativo, servirà la vera Juve e tanto cervello per centrare l’obiettivo». Terzo confronto in Supercoppa contro i biancocelesti, vittoriosi solo nel 1998. La Vecchia Signora in trionfo nel 2013 e 2015. Proprio a Shanghai Allegri scendeva col 3-5-2 contro il 4-2-3-1 di Pioliana memoria. Stasera gli schieramenti s’invertiranno. E magari anche la sorte: CONTINUA A LEGGERE

Cittaceleste.it

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