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Genoa quasi salvo, Ballardini sfida il suo passato: la chiave tattica del match

redazionecittaceleste

La Lazio si troverà sulla propria strada, nel lunch match della trentaquattresima giornata di serie A, il Genoa di Ballardini che intravede la salvezza ad un passo

La Lazio si troverà sulla propria strada, nel lunch match della trentaquattresima giornata di serie A, il Genoa di Ballardini che intravede la salvezza ad un passo. I rossoblu hanno totalmente cambiato passo da quando sono allenati dall’ex tecnico laziale, che non ha lasciato un bel ricordo a Roma. Nella città Eterna arriverà una squadra che ha ormai del tutto o quasi, chiuso il discorso salvezza. Sono 36 i punti fin qui raccolti dai rossoblu dopo il successo sullo Spezia per 2-0 di sabato scorso. Il Genoa era nei bassifondi della classifica quando più di un girone fa, Ballardini rilevava la squadra dall’esonerato Maran, rigenerandola a dir poco già dalle prime battute. Tanti punti e risultati utili di fila fino ad assestarsi in posizioni medio-tranquille per tutto il girone di ritorno, senza mai rischiare realmente la retrocessione. Un Ballardini salvifico, se si considerano i suoi risultati a Genova: riesce sempre a far bene e portare la squadra in porti sicuri o anche a qualcosa in più. Ci sono realtà che si adattano a quel tipo di uomo e così è Genova per il “Balla”. Dunque una partita da prendere con le molle, perché di fronte ci sarà una squadra che giocherà sbarazzina, libera mentalmente e con la voglia di continuare a stupire.

La chiave tattica

Il Genoa gioca con il 3-5-2 dove spiccano sicuramente le qualità del centrocampo formato dall’ex Badelj, da Zajc e soprattutto dall’ex Roma Strootman. Grande risalto al lavoro sulle fasce con gli inserimenti dei centrocampisti (che talvolta preferiscono la verticalità) e degli attaccanti. Scamacca promette bene, Destro è rigenerato ma anche Shomurodov ha grandi colpi. All’andata fu lui a spaccare la partita. Menomale che non ci sarà Pandev, l’ex dal dente avvelenato. La Lazio dovrà fare estrema attenzione alla voglia di divertirsi del Genoa e di fare da guastafeste all’Olimpico, soprattutto considerando che in difesa non ci sarà Acerbi.