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Stam: “La mia Lazio era fortissima. Con Nesta bastava uno sguardo…”

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L'ex Lazio, Jaap Stam, è tornato a parlare del suo periodo in Serie A e di quando faceva coppia con Alessandro Nesta

redazionecittaceleste

I microfoni di Sky Sport hanno da poco scambiato alcune parole con l'ex difensore, tra le varie anche della Lazio, Jaap Stam. Il centrale olandese si è raccontato, parlando della sua esperienza italiana e di quanto gli piacerebbe tornare ma questa volta da allenatore. L'esperienza lo ha segnato in positivo da calciatore e sarebbe felice di ripetersi anche da tecnico. Nel corso di questa chiacchierata l'ex calciatore ha ricordato come insieme Alessandro Nesta formava una delle coppie di centrali difensive più temute dell'epoca. Due calciatori che, ha detta di Stam, nemmeno si dovevano parlare: tutti veniva loro in automatico. Questo il commento del roccioso difensore:

Notizie Lazio - Jaap Stam

Che coppia con Nesta

"In passato è stato bellissimo giocare in Italia. Mi piace il Paese e la loro cultura, ho imparato tanto come giocatore e non solo. Sono diventato più forte come calciatore e migliore come persona. Sarebbe ancora più bello avere l'opportunità di lavorare in Italia. Quando sono arrivato alla Lazio dal Manchester ho conosciuto Nesta, ma quella era una grande squadra con nomi importantissimi. Nonostante i problemi dell'epoca è stato un bel periodo. In biancoceleste ero più forte rispetto a quando giocavo per lo United. Con Alessandro è stato bello. Ero già di livello ma con lui sono cresciuto. Non dovevamo nemmeno parlare, sapevamo già cosa dovevamo fare in campo".

Il ricordo di Parente

In chiusura Jaap Stam è tornato anche a parlare dell'episodio che vide protagonista lui e il calciatore dell'Ancona Pietro Parente. Immagini rimaste con il tempo negli annali della Serie A: "Io ero entrato in scivolata e lui mi aveva calpestato la gamba. Ricordo che l'arbitro mi guardava per capire cose fosse successo. Alla fine non mi ha nemmeno ammonito. A fine partita, siamo usciti dal campo tranquilli. La mia mentalità è quella di rispondere: se qualcuno mi prende a calci, io reagisco. Questo mi ha permesso di raggiungere il top".