La Lazio lavora sul progetto Stadio Flaminio: confronto con la Soprintendenza su capienza, altezza stadio e verifiche sulla storica pensilina

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Lazio, Flaminio

Flaminio, il render del progetto della Lazio - VIDEO

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Il progetto della Lazio per la riqualificazione dello Stadio Flaminio prosegue attraverso un confronto costante con la Soprintendenza. L'obiettivo della società biancoceleste è individuare una soluzione che consenta di portare avanti il piano rispettando i vincoli architettonici e paesaggistici dell'area. Negli ultimi giorni i progettisti incaricati dal club avrebbero raggiunto un'intesa informale con le Belle Arti su alcuni aspetti centrali dell'intervento. Tra le ipotesi al vaglio ci sarebbe una struttura con una copertura più bassa, allineata all'altezza dell'Auditorium Parco della Musica, e una capienza di circa 47.000 spettatori, inferiore ai 50.000 posti previsti inizialmente.

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Nonostante dall'esterno l'iter possa sembrare fermo, il lavoro sul progetto starebbe andando avanti, seppur con la necessaria prudenza. I vincoli che interessano l'area rendono indispensabile una valutazione attenta di ogni dettaglio, anche in vista della successiva Conferenza dei Servizi. Il progetto definitivo dovrà recepire le osservazioni degli enti coinvolti e arrivare alla presentazione senza criticità ancora da risolvere. Per questo, secondo il quotidiano, i contatti tra i tecnici della Lazio e la Soprintendenza sarebbero frequenti, con interlocuzioni quotidiane finalizzate a individuare una soluzione condivisa.

Un altro elemento determinante riguarda l'inserimento dello stadio nel paesaggio circostante. La nuova struttura dovrà rispettare i limiti relativi all'altezza e integrarsi in modo armonico nel cosiddetto Distretto del contemporaneo, che comprende l'area del Flaminio, il Foro Italico e la Farnesina. Non si tratta quindi soltanto di ridisegnare l'impianto sportivo, ma di sviluppare un progetto compatibile con un contesto architettonico e culturale particolarmente delicato. Tra gli aspetti ancora da approfondire c'è anche la copertura progettata da Pier Luigi Nervi, presente nello stadio da oltre 66 anni. Nel progetto preliminare la Lazio aveva evidenziato la necessità di effettuare verifiche strutturali, considerando che dalla chiusura dell'impianto al pubblico, avvenuta nel 2012, non sarebbero stati più svolti controlli sulla sua stabilità. La società ritiene che gli accertamenti siano necessari per tutelare l'incolumità degli spettatori. Le Belle Arti avrebbero accolto la proposta di effettuare le verifiche, precisando tuttavia che un'eventuale rimozione della pensilina dovrà essere sottoposta alla Commissione regionale per il Patrimonio culturale del Lazio.

Si tratta dell'organismo collegiale competente a valutare la questione, composto dai rappresentanti delle Soprintendenze e delle direzioni museali interessate. Stando alle simulazioni condotte nelle ultime settimane, sarebbe emersa la necessità di rimuovere la copertura. Il prossimo passaggio consisterebbe quindi nell'ottenere l'autorizzazione per eseguire le prove di carico, attraverso l'applicazione di pesi sulla struttura, così da verificarne concretamente la tenuta.

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