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Lazio, giugno mese di scadenze: la società valuta il futuro dei senatori

Lazio, giugno mese di scadenze: la società valuta il futuro dei senatori

Inizia l'ultimo mese prima delle scadenze contrattuali. Lulic, Radu e Parolo su tutti sono in attesa di una chiamata della Lazio

redazionecittaceleste

Il 30 giugno sarà un giorno importante per il calcio italiano visto che scadranno diversi contratti e molti calciatori, ma anche allenatori, saranno liberi di cambiare squadra a parametro zero. In casa Lazio, sarà anche il giorno che sancirà l'addio di Simone Inzaghi ai colori biancocelesti. Dopo ventuno anni di onorato servizio nella Capitale, l'ex centravanti nato a Piacenza è pronto per iniziare una nuova avventura a Milano. I nerazzurri, con Antonio Conte in panchina, hanno vinto l'ultimo scudetto e ora toccherà all'ex laziale confermare i meneghini nella alte sfere del calcio italiano. Oltre al tecnico, la compagine biancoceleste si prepara a perdere anche qualche prezioso giocatore. I principali tesserati in attesa di una chiamata dalla società e nel frattempo con la valigia in mano sono: Marco Parolo, Senad Lulic e Stefan Radu. Quest'ultimo potrebbe seguire proprio il mister verso la sponda nerazzurra di Milano. Tra gli altri figurano le scadenze del prestito di Wesley Hoedt, ormai certo dell'addio da settimane, e di Andreas Pereira. Il brasiliano fino a poco fa era in bilico tra i saluti e la permanenza. Chissà che la nuova guida tecnica non possa spingere per il rinnovo del prestito. Insieme a loro sono pronti a partire pure Musacchio, Minala e Alia.

 Senad Lulic si racconta alla tv svizzera

La mossa del club

A questo punto è lecito aspettarsi una mossa significativa da parte della società. Anche se i calciatori, specialmente quelli più importanti, dovessero andar via, la dirigenza farebbe bene a muoversi per organizzare qualcosa in grande stile. Non è possibile fare a meno di pensare che la Lazio si sta separando da elementi che hanno dato tutto alla causa. Basti pensare a Radu, il calciatore più presente nella storia del club, e a Senad Lulic, mattatore nella finale di Coppa Italia vinta contro la Roma nel 2013. Ma anche Parolo che sotto la guida di mister Inzaghi è stato un vero e proprio allenatore in campo.