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Udinese-Lazio, il meglio ed il peggio: Radu da record, Musacchio la fa (quasi) grossa

Il meglio ed il peggio di Udinese-Lazio

redazionecittaceleste

ROMA - Soffre ma vince la Lazio, sul campo dell'Udinese. I biancocelesti, smaltita l'eliminazione dalla Champions League, si sono subito rimessi in marcia per essere presenti lì - nell'Europa che conta - anche l'anno prossimo. I tre punti inanellati oggi sono preziosi in tal senso, e mantengono la compagine romana sulla scia delle dirette concorrenti. Ma diamo un ultimo sguardo al match prima di tuffarci nei prossimi impegni: ecco il meglio ed il peggio di Udinese-Lazio.

Udinese-Lazio, il meglio

MARUSIC - È Ufficialmente diventato l'uomo tutto fare di Simone Inzaghi, il tecnico piacentino ne ha scoperto la duttilità e non si tira indietro nell'impiegarlo in ogni zona di campo, alla bisogna. Oggi torna sull'out di sinistra al netto del forfait di Fares, e fa una gran bella figura. Non solo tira fuori il coniglio dal cilindro e regala alla Lazio il gol - e che gol - da 3 punti, si conferma anche propenso al sacrificio con una fase difensiva precisa e attenta. La prestazione odierna conferma la grande crescita messa in luce nella stagione in essere.

RADU - Oggi fa 401 e diventa, parimenti a Giuseppe Favalli, il giocatore con più presenze nella storia della Lazio. Un risultato leggendario per il romeno, divenuto sempre più simbolo ed icona della prima squadra della capitale. Festeggia il traguardo con una prestazione encomiabile: attento, preciso, pulito. Toglie fiato e spazio di pensiero ai giocatori offensivi dell'Udinese. Un modello da imitare.

Udinese-Lazio, il peggio

LEIVA - Gli anni iniziano a farsi sentire, forse. Sicuramente pesano i soventi problemi muscolari con i quali sta patendo quest'anno. Oggi parte bene, poi va in affanno dinanzi al baricentro bianconero alzato da Gotti. Al 65esimo arriva il solito cambio per Escalante.

MUSACCHIO - Entra e dopo pochi secondi rischia di cucinare una frittata dal sapote dell'harakiri. Il fallo su De Paul è pura follia, ma per fortuna avviene pochi centimetri fuori dall'area di rigore. Inzaghi, anche oggi, gli ha preferito qualcun altro. Si conferma, l'ex Milan, una pedina completamente fuori dai pensieri tattici della Lazio.

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