notizie lazio

Lazio, Inzaghi abbassa le pretese sul rinnovo. Nessun vincolo su Musacchio…

redazionecittaceleste

Il confronto di lunedì di un'ora con Lotito ha portato a passi avanti anche sul prolungamento, ma le scelte dell'allenatore ora sono sotto processo

ROMA - Più di mezz’ora di confronto nello spogliatoio con la squadra lunedì. Quindi il successivo faccia a faccia di Lotito di un’ora con Inzaghi e il suo staff tecnico, che reclama 60 mila euro per prolungare. Abbassate le pretese dell’allenatore: chissà se durante la sosta arriverà il rinnovo sino al 2024 finalmente, anche per dare un segnale su un ciclo che deve finire o continuare.

MUSACCHIO

Subito dopo il ko dello Stadium, Lotito s’era già confrontato con Tare. Apparentemente fra i due nessuna discussione, ma il patron anche sul mercato ha intenzione di tirare a fine campionato le somme. Non aveva voluto metter bocca alla vigilia della Juve sulla formazione iniziale, ma era rimasto titubante. Per esempio sul mancato utilizzo di Musacchio, sul quale non pende alcun obbligo discriminante: la Lazio ha in mano l’opzione di un biennale all’ex rossonero che, se supererà le 10 presenze, avrà solo un premio a suo favore. E’ Inzaghi che, dopo averlo preferito a Todibo (suggerito da Tare) a gennaio, non lo vede più sia per l’errore col Bayern che per la sua condizione.

PROCESSO ALLE SCELTE

Domani Musacchio dovrebbe tornare titolare col Crotone. Simone giura che la squadra quest’anno è stata costruita bene, ma poi sinora ha smentito tutto con la sua selezione conservatrice. Anche se la sconfitta di Torino ce l’hanno molti nuovi acquisti sul groppone: Reina, Hoedt e il subentrato Escalante. Miglior partita invece per un redivivo Fares, finito nel dimenticatoio tecnico per tre mesi da titolare. Lotito ha dato carta bianca a Inzaghi e Tare, ma ora richiede conto dei risultati come a novembre e dicembre.

Cittaceleste.it