L'uomo

ROMA - Non è solo colpa sua, questo è ovvio. Sergej Milinkovic-Savic si aspettava un altro epilogo ieri, così come tutti i giocatori e i tifosi biancocelesti. Una partita di sostanza la sua, ma priva di quel genio, quella tecnica da far strabuzzare gli occhi che a più riprese ci ha mostrato sul rettangolo verde. Nella prima frazione di gioco ha provato a far male al Milan con una pericolosa rasoiata che ha sfiorato il palo, con annesso sospiro di sollievo di Donnarumma. Ma più passavano i minuti, più il serbo veniva invorticato nel pressing del centrocampo rossonero, trovando meno occasioni di trovare la via del gol oppure tentare un passaggio smarcante per un compagno. Poi il fattaccio: nel corso della lotteria dei rigori la Lazio è in vantaggio dopo la rete di Immobile, ma l'inerzia cambia quando Milinkovic va sul dischetto. Il piazzato è piuttosto debole e non molto angolato, il portiere del '99 ringrazia e para. E' l'inizio della fine per i biancocelesti, che poi sbaglieranno anche con Lucas Leiva e Luiz Felipe consegnando la finale ai rossoneri di Gattuso.

milinkovic-tira

CORREVA L'ANNO...

Il numero 21 si prepara a vivere un'estate da protagonista assoluto del calciomercato. Vi avevamo raccontato infatti dell'interesse concreto di top club come Real Madrid, Paris Saint Germain e Manchester United, il tutto con la probabile intermediazione del super-procuratore Jorge Mendes. Il serbo oramai è un top player della Serie A, proprio per questo le aspettative su di lui sono molto alte e gli si chiede di essere decisivo. Ieri non lo è stato, ma un anno fa assolutamente sì. I tifosi laziali ricorderanno i suoi due gol nei derby di TIM Cup che spianarono la strada per la finale agli Inzaghi Boys. Ieri Milinkovic non si è ripetuto, anzi, si è reso protagonista dell'errore fatale che ha interrotto i sogni della Lazio per un'ennesima finale che, almeno secondo quanto dichiarato dal tecnico Simone Inzaghi, avrebbe meritato. Lasciarsi alle spalle questa serata storta ha la priorità massima tra i capitolini e il campione serbo non farà eccezione. La stagione è lunga, la Juventus è alle porte e la cosa meno utile al momento è piangere sul latte versato.

Milinkovic Savic 2

TI POSSONO INTERESSARE ANCHE:

LE PAROLE DI INZAGHI IN CONFERENZA

LAZIO FUORI SENZA MAI ESSERE IN SVANTAGGIO

Seguici anche su Facebook!

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Commenta Continua la lettura
Commenti
Tutti
Leggi altri commenti