Dopo la gran partita con la Juventus, il centrale brasiliano si appresta a disputare la stagione che dovrà permettergli di affermarsi in Italia e in Europa
di Lorenzo Ottaviani
ROMA - Fortuna Wallace è un uomo nuovo. L'errore fatale e maldestro commesso nel derby di andata in campionato è alle spalle, e con lui le incertezze che un giovane difensore brasiliano poteva incontrare nella sua prima stagione nel campionato più difensivo del mondo: la Serie A. Il resto della passata stagione ha infatti evidenziato una crescita importante dell'ex-Monaco, culminata con la prestazione di alto livello fornita nella finale di Supercoppa vinta contro la Juventus. Nell'uno contro uno è stato insuperabile e ogni pallone alto che gli si avvicinasse era suo, per questo è stato un vero e proprio incubo per gli avanti biancoconeri. Adesso da lui ci si aspetta il salto di qualità, l'aumentare della sicurezza e della personalità che potranno condurlo alla consacrazione a livello nostrano ed europeo.
SCORSA STAGIONE
Nella sua prima annata in Italia, il difensore nato a Rio de Janeiro ha impressionato per la sua potenza fisica e capacità di reggere nell'uno contro uno. Le critiche che gli sono state mosse sono state essenzialmente quelle legate all'erroraccio contro la Roma e quelle rivolte ai suoi piedi poco educati, che più di una volta lo hanno portato a sbagliare appoggi in situazioni pericolose. Per lui 30 partite tra campionato e Coppa Italia condite da un gol e un assist, bottino che il classe '94 vorrà certamente aumentare nella stagione appena iniziata.
UN MURO DI NOME WALLACE
Il brasiliano studia e si allena per diventare il 'nuovo de Vrij' per la Lazio. Non è un mistero infatti che l'ex-Feyenoord gode della stima della Juventus e che nei prossimi giorni la sua situazione potrebbe risolversi proprio con la cessione al club torinese. Se Stefan dovesse partire, Wallace sarebbe un serio candidato per sostituirlo come leader difensivo di Inzaghi. Migliorando ancor di più le sue abilità di marcatura e posizionamento, potrebbe essere in grado di non far rimpiangere il numero 3 biancoceleste, anche se non è facile immaginare che potrà essere in grado di far partire l'azione da dietro con la stessa abilità di de Vrij. Malgrado ciò, il club capitolino sembra proprio aver trovato il pilastro difensivo per gli anni a venire. Ecco, a proposito, l'offerta bianconera per il difensore della nazionale olandese: CONTINUA A LEGGERE
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