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ESCLUSIVA – Barchiesi: “La paura della Lazio s’è vista fin da subito, peccato. La difesa? Colpa del mercato…”

Intervista esclusiva a Massimo Barchiesi

redazionecittaceleste

Di Giovanni Manco

ROMA - Massimo Barchiesi torna ospite di Cittaceleste. Il noto cronista, ieri voce di Lazio-Bayern con Fulvio Collovati, ha commentato la partita nel day after: "Fin da subito. Non era la solita Lazio, ho visto una squadra impaurita ed in balia, dalla tribuna era evidente. Peccato perché alla vigilia c'era la speranza di poter mantenere vivo il ritorno, di dargli un senso, purtroppo non è stato così ed il discorso s'è chiuso dopo 8 minuti. La vera impresa era evitare di subire gol più che farne uno, ma è venuta fuori la squadra più forte del mondo a cui sono stati fatti dei regali, e questo ha reso le cose più difficili. Sono stati quattro gol regalati. Inzaghi l'ha sicuramente preparata bene, non ha detto lui ad i giocatori di andare in campo con la paura, è scattato qualcosa a livello inconscio ed ha colpito tutti. Affrontare la squadra più forte al mondo dovrebbe dare stimoli, anche perché la Lazio non aveva nulla da perdere, invece è accaduto l'esatto contrario".

Che poi la Lazio ha dato la sensazioni, in un paio di circostanze, di poter anche penetrare con le verticalizzazioni...

"Sì, è vero, ma il problema è stato dalla metà campo in giù. Un problema noto, è venuto fuori ancora una volta il mercato sbagliato, un mercato non fatto a livello difensivo. Per far andare tutto bene devono giocare sempre Luiz Felipe, Acerbi e Radu. Appena ne manca uno è notte fonda, figuriamoci due. Non bisogna prendersela con Musacchio che è l'ultimo dei responsabili, è vero che ha dato il via al poker del Bayern ma lui s'è trovato qui alla Lazio un po' per sbaglio, se Ramos non si fosse infortunato la Lazio non avrebbe preso Musacchio. Alla lunga i nodi vengono al pettine, e la Lazio non può ancora competere per lo scudetto o giocarsela in Champions League contro le migliori d'Europa. La sostituzione? Ti assicuro che per Inzgahi è stato molto difficile cambiarlo, specie a livello umano, l'ha fatto per non mandare il giocatore incontro ad altre brutte figure. Il suo stato di difficoltà era evidente, ricordiamo che non è abituato a giocare in quella zona di campo. Non c'erano alternative, l'altra era Hoedt ma lasciamo perdere... Alla fine s'è dovuto inventare Marusic in difesa, come ha fatto per Parolo, queste forzature dimostrano le difficoltà con le quali Inzaghi è costretto a convivere per mettere in campo una difesa meno peggio per colpa del mercato della società. Testa al campionato, Bologna sarà importantissima, davvero importantissima. Tra l'altro ho un sospetto..."

Quale?

"Il rinnovo di Inzaghi. Ho dei forti dubbi, anche quando leggo che il rinnovo è cosa quasi fatta. La firma non arriva, qualcosa sotto c'è. Io mi auguro di vederlo a vita sulla panchina della Lazio a vita, ma lui non deve più accettare cose non volute, un mercato non voluto. Anche perché alla Lazio manca davvero poco per puntare allo scudetto, basterebbero un paio di difensori forti ed affermati".

Il rigore c'era?

"Sì c'era, non mi spiego come mai non lo abbia rivisto. Ma non sarebbe cambiato l'andamento della partita".

Salveresti qualcuno?

"Salverei Marusic, Correa che ha fatto gol e pure Lulic. È entrato in un momento difficile, non era facile dopo un anno di assenza. Ieri sono mancati big, Immobile lo giustifico al 100%, mi è dispiaciuto invece vedere Milinkovic - ancora una volta - non fare la differenza a livello europeo. Queste dovrebbero essere le sue partite".