Dopo la Corte, anche il Collegio di Garanzia pronto a dar torno al presidente, che nelle motivazioni trova però la sua soddisfazione per il risconoscimento della "slealtà" di Cairo
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INCOMPETENZA
Il presidente Sandulli era indeciso, la Corte d’appello s’era presa un giorno di tempo per trovare un appiglio per punire il Torino per abuso d’atti, ma si è dovuta rassegnare a richiamarlo solo nelle motivazioni: «La sua condotta giustificherebbe l’applicazione della sanzione di cui all’art. 53 delle NOIF, ovvero la sconfitta per 0-3, ma gli organi della giustizia sportiva non sono abilitati a disapplicare atti amministrativi, validi ed efficaci fino ad eventuale annullamento anche parziale in sede giurisdizionale ovvero d’ufficio da parte della medesima autorità che li ha adottati». Tradotto: la Lazio andrà avanti, ma perderà anche in terzo grado davanti al Collegio del Coni. Davanti al Tar potrebbe far valere le sue ragioni, ma otterrebbe solo un risarcimento economico. Lotito avrebbe vinto portando a processo sportivo un’eventuale sentenza civile favorevole, ma non c’erano i tempi tecnici (5 mesi nella migliore delle ipotesi) per riuscirci.
SODDISFAZIONELazio-Torino si dovrà comunque rigiocare (la Lega pensa al 19 maggio), ma il presidente Cairo esce colpito da queste motivazioni: «C’è l’accertamento di una sorta di truffa – spiega l’avvocato biancoceleste Gentile – e adesso il Torino dovrebbe andare avanti». Lotito ieri era soddisfatto prima di recarsi nel pomeriggio a Formello per l’approvazione della trimestrale di bilancio, che verrà pubblicata nei prossimi giorni. Quando dovrà essere apposta finalmente anche la firma sul rinnovo d’Inzaghi.
Cittaceleste.it
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