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Zoom – Sognare? Con lo spavaldo Inzaghi si può

Prima imbottisce la squadra di riserve, poi azzecca i cambi per portarla alla vittoria. Il mister piacentino ormai ha in mano la Lazio e non vuole porsi limiti…

di redazionecittaceleste

di Lorenzo Ottaviani

ROMA – “No dai, così è troppo“, “con tutte quelle riserve rischiamo la beffa“, “stavolta il mister ha esagerato“. Queste alcune delle frasi circolate tra i tifosi sui social sin dal giorno precedente alla sfida contro il Vitesse in Europa League. Una trasferta ostica, che non bisognava prendere sotto gamba. I biancocelesti si sarebbero affacciati al girone da favoriti, per questo bisognava lanciare un chiaro segnale nella prima gara. E così è stato, malgrado l’amplissimo e criticato turnover utilizzato da Simone Inzaghi ieri sera. Una vittoria sofferta, non facile contro gli agguerriti olandesi di Fraser che hanno provato in tutti i modi ad avere la meglio sui capitolini. Una di quelle partite che ti tengono con il fiato sospeso: due volte in svantaggio, doppio pareggio e vittoria nel finale. Tutto questo con una formazione iniziale quasi totalmente rimaneggiata rispetto a quella scesa in campo nella roboante vittoria sul Milan, in vista di una serie di sfide che la Lazio vuole affrontare al meglio. Ma a parte gli uomini in campo, il vero top-player dei biancocelesti sembra essere seduto in panchina.

CAMBIO DI MARCIA

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La partita di ieri è stata emblematica. Match complicati in Europa contro avversari inferiori sulla carta si sono rivelati spesso insidiosi e talvolta letali negli ultimi anni (cercare Vaslui e Sparta Praga solo per citarne alcuni). Ma non per Simoncino, lui ha osato e alla fine è uscito vincitore dalla trasferta ‘orange’. Non vuole di certo figurare in questa Europa League come semplice comparsa, ma condurre la Lazio in fondo alla competizione. Ebbene, la reazione mentale della squadra fra primo e secondo tempo è stata importante, ha fatto capire di che pasta è fatto il gruppo di Inzaghi e soprattutto l’abilità del tecnico piacentino di infondere nei suoi la sua stessa deteminazione. Probabilmente, come sostenuto da molti supporters biancocelesti sul web, con altri allenatori della gestione Lotito non ci sarebbe stata alcuna rimonta e i capitolini avrebbero rischiato di perdere l’esordio stagionale nell’ex Coppa UEFA. Un esempio? La crescita esponenziale della prestazione di Alessandro Murgia contro il Vitesse. Il prodotto del vivaio della Prima Squadra della Capitale non aveva giocato un primo tempo esaltante, ma al rientro dagli spogliatoi tutti hanno potuto ammirare un calciatore trasformato, determinato e più nel vivo del gioco. Infatti la sua rete ha portato al definitivo 2-3 e alla quarta vittoria della Lazio su cinque partite disputate. Ancora imbattuta la squadra di Inzaghi, che con un ruolino di marcia e un allenatore del genere non può non coltivare grandi ambizioni per questa annata. Queste le parole del tecnico Simone Inzaghi durante la conferenza stampa dopo Vitesse-Lazio: CONTINUA A LEGGERE

13.

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