Orchestra un 2025 che sembra scritto dai Duffer Brothers. Stranger Things non è nulla in confronto all’anno della Lazio. Dalla vicenda di Bernabé al blocco del mercato estivo passando per una straordinaria e tragicomica sequenza di errori e autogol così frequenti in autunno che, se non si conoscesse la situazione, non sarebbe possibile immaginarli casuali. La verità però è che la Lazio è abbandonata a se stessa nel Sottosopra: un ds che afferma di non poter comprare giocatori senza la garanzia di migliorare la squadra e un responsabile della comunicazione che dà il via a un nuovo ciclo così innovativo e trasparente da renderlo invisibile sono solo lo specchio di un presidente che riesce nell’impresa di ridicolizzare il proprio allenatore, incolpare i tifosi per i torti arbitrali e poi gridare al complotto. Il tutto in quarantacinque giorni. Come detto, un copione talmente hollywoodiano che porta la Lazio a chiudere l’anno con la scampanellata negli USA. Qualsiasi cosa, insomma, tranne lavorare per migliorare i risultati sportivi. VOTO: Allo sbando più totale.
cittaceleste pagelle Lazio, le pagelle del 2025: Formello come Stranger Things e zero dubbi sull’MVP
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